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Mentalità, sogni, utopie, speranze, ansie,
comportamento degli insegnanti
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E’ curioso degli insegnanti il mondo: |
Di varia umanità è ricca la classe |
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La seduta non serve a programmare, |
Da ridere mi viene quando io sento |
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Sempre pronti siamo a piangerci
addosso |
Avete mai udito un
professionista |
| Il desiderio degli insegnanti |
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Adorabile bambin, prendi pure il Ritalin, che tranquillo ti fa stare, ed il mondo bel t'appare. Agitato più non sei, non m’adiro con gli dei; finalmente insegnar posso e la smania non ho addosso di mollarti sganassoni mentre spiego le lezioni. Sempre t’agiti e disturbi, e la testa mi conturbi; di parlare giammai stanco, non vuoi stare nel tuo banco. Per la classe giri e giri, mi fai prender dai deliri di frenetica impotenza, e far nulla può la scienza mia didattica profonda che l'Amor grand'asseconda del divin sommo Sapere, giunto al mal del miserere. Ritalina prendi pure, o bambin, senza paure; a te toccan capsulette, più non s’usan le bacchette. Adorabile bambin, prendi pure il Ritalin… noi felici ben saremo, e contento ti faremo. |
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- La nostra scuola, ahimè, non funziona! - Si lamentano spesso gli insegnanti. E’ il loro passatempo preferito. Chi porta con querula voce avanti la scuola e costernato ti alza il dito? Veloce la docente tuttofare piroetta tutto il dì qual saetta. Il docente turbinoso sul mare soffia per sospingere la barchetta sgangherata della scuola. Mai domi girano indaffarati i maneggioni, sui labari son sempre i loro nomi, graziosi dispensando i loro doni. Questo appare all’esterno osservatore. Ma più da vicino diamo un’occhiata: perbacco! La situazione è cambiata. La campana è suonata, il professore dov’è faccendiere? La classe aspetta nell’atrio in festa, urlante ogni mattina. La docente trottolina sgambetta come sempre in ritardo ogni mattina. Per fatue sciocchezzuole questo e quella sanziona la docente criticona, mentre lei a svuotare va la panciona proprio quando suona la campanella. E sai, quando la sigaretta accende? Frenetica, appena lo squillo sente. E lentamente poi le scale ascende, seguitando a sparlare incontinente. E cosa dire della progettista? Almeno una volta in tempo arrivasse ñ |
al cambio dell’ora! Si
sa, l’artista |
| Vi sono docenti di quarant'anni, vi sono docenti di cinquant'anni, vi sono docenti con moglie e figli, vi son docenti con mariti e figli. Pensosi intorno al tavolo essi sono, seduti rigidi a sentire il suono magico della saggia direttrice, degli insegnanti nuova formatrice. - Accendete un cerino e parlate un pochino, svuotatevi del peso che l'animo v'ha preso. Ascoltate voi attenti, fate poi dei commenti. La vostra mente aprite e voi stessi scoprite. Qui venite a imparare come comunicare, con gli altri confrontarsi, alla causa immolarsi. - Giuliva garrisce la formatrice, la gran psicologa riformatrice, della nuova scuola conoscitrice a cui molto la professione s'addice di rendere i docenti educatori e della scuola ligi servitori. Una seduta spiritica sembra, sol che non c'è una medium che rimembra la vecchia scuola da qualche anno morta, ma s'inneggia alla nuova ancor più storta, inefficiente e falsa da non dirsi, buona solamente a rimbecillirsi. - Prodi eroi, docenti cari, della Cultura alti fari, sfoderate le virtù, andrete sempre più su. Professionisti saremo se noi tutti ci daremo anima e corpo insieme a spargere il santo seme dell'Educazione vera che fa luce anche la sera - - Ma gli insegnanti guadagnano poco - dice qualcuno con murmure roco; - Sì, risponde una voce, ma è pur vero ch'essi lavorano sol col pensiero, e se la spassano da mane a sera prosegui |
e mostrano sempre
una bella cera - - Chi è che così s'esprime iniquamente? Non sa costui che uscire dalla mente ci fa lo stress dell'insegnante medio? - - Ma smettetela con questa commedia! Due sono le cose: o insegni e guadagni poco, oppure non insegni e guadagni nulla; in compenso poco si lavora e nessuno ti licenzia per ora - - Cooosa?? Ma che cosa dice!? - Strilla forte la cultrice dell'eletta Educazione, della Cultura il vibrione. - Da lei ciò non m'aspettavo, mi sembrava così bravo! Bisogna che si lavori tanto; su, su con i cuori! Sintomo è la qualità di professionalità. Se professionisti siamo, tanto guadagnar possiamo! Lavorare, lavorare, se vogliamo guadagnare! - Strilla, strilla Berenice, la perfetta educatrice. - Signora, io son precario; avessi fatto l'agrario! tempo perso non avrei, a scuola maltrattato non sarei! - - Calma, calma, carissimi docenti, la nostra professione è per valenti uomini, dediti ad una missione e non a una facile promozione. Gli insegnanti persone scelte sono e non per tutti è dispensato il dono di spargere con dotta mano il seme nella feconda mente dei ragazzi, e di farli crescere tutti insieme come fiorellini raccolti in mazzi - - Finalmente un'insegnante dal pensiero interessante, che ragiona con il cuore e non si lagna per ore. Sia d'esempio a tutti quanti! Seguitela tutti quanti! Se no, in pochi andrete avanti! - I docenti, e vecchi e giovani, muti stanno, avviliti e di paura smunti. Non protestano, ma chiaro hanno in testa che, adeguandosi, un dì faranno festa. |
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